Risparmi con la digitalizzazione

Pubblicato in: Approfondimenti il giorno: 09 settembre 2012

I risparmi generati dalla dematerializzazione dei processi, secondo l’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano, ammontano a 200 miliardi di euro l’anno.
Lo studio rileva che nel 2011 cresce il numero di imprese che hanno intrapreso in Italia un percorso di Dematerializzazione e Digitalizzazione del Ciclo Ordine-Pagamento. Complessivamente oltre 60.000 imprese hanno scambiato in formato elettronico almeno una parte dei documenti del Ciclo dell’Ordine o hanno portato in Conservazione Sostitutiva le Fatture (attive o passive): si tratta di circa un’impresa su due tra le grandi, un’impresa su sei tra le Pmi e meno dell’1% tra le Microimprese.
Si stima che circa 3.400 imprese nel 2011 abbiano fatto Conservazione Sostitutiva di Fatture Attive e/o Passive (dall’analisi delle impronte pervenute all’Agenzia delle Entrate, nel 2010, 2.510 imprese fanno Conservazione Sostitutiva di Fatture), con una crescita del 35% rispetto al 2010: si portano in Conservazione Sostitutiva prevalentemente le Fatture Attive (oltre il 90%) meno quelle Passive (il 35%).
Sono oltre 90.000 le imprese che hanno portato in Conservazione Sostitutiva i principali Libri e Registri contabili. 8.300 imprese utilizzano formati elettronici strutturati per scambiare con i propri clienti e/o fornitori – tramite reti Edi, WebEdi e Xml – i principali documenti del Ciclo Ordine-Pagamento, con una crescita del’11% nel 2011.
Circa 50.000 imprese italiane – soprattutto di piccole-medie dimensioni – scambiano almeno una tipologia di documento del Ciclo Ordine-Pagamento
utilizzando circa 280 tra Extranet o Portali B2b di tipo transazionale: ecosistemi sviluppati da grandi aziende per comunicare con fornitori o clienti più piccoli, che in diversi casi supportano anche processi collaborativi.
Circa 2.000 imprese inoltre operano secondo il modello “Quasi Fatturazione Elettronica”: il fornitore invia una Fattura telematica al cliente ed entrambi portano il documento in Conservazione Sostitutiva (senza accordo esplicito tra le parti né l’obbligo di rispettare i 15 giorni per portare la Fattura in Conservazione Sostitutiva).

FONTE: POLITECNICO DI MILANO – OSSERVATORI.NET – 2012

Conservazione dell’attivo:
Benefici: tra 1 € e 3 €/documento
Tempo di payback: 1 anno
Fonte beneficio: spazio e materiali

Conservazione del passivo:
Benefici: tra 1 € e 2 €/documento
Tempo di payback: 2 anni
Fonte beneficio: spazio, materiali e tempo di ricerca

Fatturazione elettronica non strutturata (solo dati):
Benefici: tra 4 € e 5 €/fattura
Tempo di payback: 2 anni
Fonte beneficio: trasmissione, spazio, materiali e ricerche

Fatturazione elettronica strutturata:
Benefici: tra 8 € e 12 €/fattura
Tempo di payback: 1 anno
Fonte beneficio: produttività del personale (meno persone)

Ciclo ordine – consegna – fatturazione – pagamento:
Benefici: tra 30 € e 80 €/ciclo
Tempo di payback: 1 anno
Fonte beneficio: produttività e maggiore accuratezza

Libri e registri contabili:
Benefici: tra 0,5 € e 1 €/pagina

FONTE: POLITECNICO DI MILANO – OSSERVATORI.NET – 2012

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