Processo telematico, i vantaggi delle nuove tecnologie

Pubblicato in: News il giorno: 16 dicembre 2014

Secondo i dati emersi da un convegno organizzato dall’Ordine degli Avvocati, dalla Corte d’Appello e dal Tribunale di Milano nel 2013, il processo telematico sta portando diversi benefici al lavoro dei tribunali italiani, anche se in modo poco uniforme su base geografica.

I vantaggi
E’ emerso che l’uso di strumenti digitali sta riducendo i tempi di comunicazioni ai professionisti e quelli di emissione del provvedimenti con un risparmio del 30-40 per cento del tempo di lavoro degli ufficiali giudiziari e del 20-30 per cento per gli addetti di cancelleria, oltre a ovviamente il taglio dei costi di stampa e di notifica.

I tempi di emissione dei decreti ingiuntivi calano a 15 giorni, contro i 45 giorni del cartaceo. Da marzo 2012 ad aprile 2013 il tribunale di Milano ha emesso 113.059 provvedimenti telematici, con punte massime nel settore lavoro, esecuzioni e cognizione ordinaria. Meno in materia fallimentare. A livello nazionale, finora sono stati trasmesse 13 milioni di comunicazioni telematiche di biglietti di cancelleria, con risparmi di circa 30-40 milioni di euro. (Fonte Giurisprudenza in digitale, ICT4 Professional)

Dati accessibili
A Milano circa il 30-40 per cento dei decreti aggiuntivi è telematico, secondo il magistrato milanese Enrico Consolandi e molte sentenze, verbali, ordinanze sono depositate come documento informatico. I dati processuali sono reperibili tramite l’applicativo Poliswebed è possibile vedere via smarthone i registri di cancelleria anonimizzati.

Un quadro non uniforme
Ma il quadro non è esente da criticità poiché, secondo Ernesto Belisario, avvocato specializzato in diritto informatico, la diffusione delle funzionalità informatiche a supporto del processo civile telematico è disomogeneo. Si passa da città coperte dalla quasi totalità delle tecnologie (come Milano), ad altre che beneficiano al momento solo di pochissimi strumenti.
Belisario nota che l’informatizzazione non tocca tutte le fasi dei procedimenti e la causa che inizia per via telematica spesso deve necessariamente continuare con la classica procedura cartacea perchè, nonostante siano presenti dei decreti che dispongono la possibilità di depositare degli atti per via telematica, in molti casi gli uffici giudiziari non sono ancora attrezzati a gestire l’intera procedura in digitale.

Conclusioni
Secondo Belisario le riforme a costo zero non sono possibili poiché senza il potenziamento delle strutture nazionali e locali, difficilmente il processo civile telematico potrà decollare. Inoltre, sempre secondo Belisario, in assenza di una adeguata formazione del personale (cancellieri, giudici, avvocati) il meccanismo non può acquisire consistenza e, pertanto, realizzarsi in tempi brevi. (Fonte Giurisprudenza in digitale, ICT4 Professional)