Anche nella Sanità arriva l’obbligo della fatturazione elettronica

Pubblicato in: Approfondimenti il giorno: 06 novembre 2018

È dal 2016 che Copying ha aderito al progetto Workplace Health Promotion – “Aziende che promuovono la salute”, promosso da ATS Varese e Unione industriali della Provincia di Varese, conseguendo l’accreditamento come “Luogo di lavoro che Promuove Salute” per le imprese che si impegnano a mettere in atto interventi nel campo della promozione della salute e dello sviluppo sostenibile.

 

Dunque, quando si parla di Copying ha assolutamente senso parlare di sicurezza sui luoghi di lavoro e di salute… e, a proposito proprio di quest’ultimo tema, anche in questo settore vanno evidenziati i vantaggi di un’innovazione – l’obbligo di invio elettronico degli ordini da parte di tutti gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale – che concretizza ulteriormente il processo di digitalizzazione del Paese, e che sarà disponibile a livello di infrastruttura da ottobre 2018, per poi dopo la fase di test entrare a regime da aprile 2019.

 

Non si tratta semplicemente di un obbligo, ma di un’occasione per ottimizzare i processi interni e di interfaccia, vale a dire l’inserimento della fattura elettronica in un contesto di dematerializzazione che coinvolge l’intero processo produttivo, cioè tutta la gestione documentale.

 

In buona sostanza è prevista la creazione di un Nodo Smistamento Ordini (l’equivalente del Sistema di Interscambio per le fatture) da cui obbligatoriamente dovranno transitare tutti gli ordini degli enti del SSN, di modo che vengano validati (garantendone la correttezza formale) e inoltrati ai fornitori.

 

Il sistema inoltre manderà all’Ente del SSN (o all’intermediario) le notifiche di invio e inoltrerà l’ordine di acquisto alla PCC (Piattaforma dei Crediti Commerciali), che acquisirà le informazioni contenute nelle transazioni, ne gestirà la coerenza e le inserirà nella Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche.

 

E non è tutto: il Ministero dell’Economia e della Finanza ha già annunciato un obbligo di invio elettronico anche dei Documenti di Trasporto (cioè dei documenti contabili di consegna emessi in relazione alla movimentazione di beni da parte di soggetti Iva), con il quale si chiuderebbe, almeno per la PA, l’integrazione dell’intero ciclo dell’ordine.

 

È chiaro che alcuni (molti, ad essere onesti) sentendo parlare di obbligo storcono il naso, ma muoversi nel campo della possibilità (e anche dell’incentivazione) non determina risultati soddisfacenti: basti pensare che l’apertura da gennaio 2017 del Sistema di Interscambio ai privati ha portato solamente allo scambio di 166.000 fatture sugli oltre 1,47 miliardi di fatture tra privati (0,012%).

 

È solo quando è stata prescritta l’obbligatorietà della fatturazione elettronica verso la PA che si è passati da un 5,4% del 2014 al 30,3% del 2016, con una crescita del 460%, che arriverà a sfiorare il 100% il prossimo anno, quando l’obbligo sarà esteso pure tra privati.

 

Ovviamente, ogni cambiamento porta necessariamente con sé un fase di adattamento, aggiustamento, ed eventuale revisione, che però è inevitabile: solo adoperando i giusti sforzi e affrontando l’innovazione in modo consapevole si potrà godere dei vantaggi della trasformazione digitale del nostro Paese.

 

Proprio per minimizzare questo momento di transizione, e le difficoltà e destabilizzazioni che esso può arrecare, è bene che l’ausilio della fatturazione elettronica, opportunamente inserito in un processo globale di gestione documentale (sia nei contesti pubblici che in quelli dell’imprenditoria privata), venga implementato e gestito da società competenti, come Copying, che da oltre 35 anni affianca i suoi clienti proponendo loro soluzioni all’avanguardia per la Gestione Documentale.