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L’importanza della conservazione digitale per la tutela dei diritti umani

By Marzo 4, 2013No Comments2 min read

Il tema viene affrontato da Anne Thurston, direttrice della International Records Management Trust, in una intervista pubblicata sul sito dell’Unesco a margine della conferenza internazionale The Memory of the World in the Digital Age: Digitization and Preservation”, svoltasi in Canada.
Nell’intervista, la Thurston evidenzia l’importanza di sviluppare standard e regole che permettano di conservare e rendere accessibili i dati nel lungo periodo e sottolinea come i record, sia quelli nati direttamente in digitale, sia quelli tradotti in questo linguaggio da formati cartacei o di altro genere, siano estremamente vulnerabili e necessitino perciò di adeguate attenzioni per essere preservati e tramandati nel tempo.
La Thurston si sofferma anche sull’importanza delle tecniche di conservazione digitale per l’affermazione e la tutela dei diritti umani.
Se i governi non gestiscono con cura ed efficacia i dati, non possono essere considerati affidabili. È facile in quel caso disinformare, nascondere i crimini e la corruzione, e occultare la verità. In questo modo si impedisce alla giustizia di fare il proprio corso e i diritti umani non vengono tutelati. Ad esempio i cittadini non possono dimostrare di avere subito trattamenti iniqui, né difendersi da false accuse”.
A tale proposito, vien citato il progetto internazionale Open Government Partnership, promosso a partire dal 2011 per favorire la promozione dei diritti umani attraverso la cultura della trasparenza e ricorda che ad oggi 57 Paesi hanno aderito all’iniziativa.