Fattura elettronica, “risparmi per 3 miliardi di euro”

Pubblicato in: News il giorno: 13 novembre 2014

Secondo le stime del Politecnico di Milano, nella ricerca dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano, i benefici della fatturazione elettronica per la singola organizzazione variano da circa 2-4 euro a fattura, se si parla di fatture non strutturate (quindi non direttamente elaborabili dai sistemi di chi le riceve), a circa 5-9 euro a fattura in caso di interscambio di flussi di dati strutturati (in formato direttamente elaborabile dai sistemi informativi aziendali). Ma i benefici maggiori possono essere conseguiti attraverso la completa digitalizzazione del ciclo dell’ordine, che porta risparmi di costo compresi tra i 25 e 65 euro a ciclo per la singola organizzazione, cliente o fornitore.

Secondo i numeri continua a crescere in Italia il numero di imprese che hanno intrapreso un percorso di digitalizzazione del ciclo ordine-pagamento. Un significativo numero è già oggi “culturalmente vicino” alla fatturazione elettronica e circa 60.000 imprese gestiscono almeno un documento del ciclo dell’ordine in formato elettronico. Tuttavia, le relazioni “mature” che consentono di ridurre in modo concreto il costo del ciclo sono ancora decisamente limitate e coinvolgono meno dello 0,5% delle imprese italiane (il 5% se misurato sulla totalità delle imprese con più di 10 addetti, Pmi e Grandi imprese).

Nel dettaglio, nel 2012 oltre il 45% delle imprese in Italia ha scambiato in formato elettronico almeno una parte dei propri documenti del ciclo dell’ordine oppure ha portato in conservazione sostitutiva le fatture. Oltre 3.800 le imprese hanno portato in conservazione sostitutiva fatture attive e/o passive riferite al 2011: prevalentemente le fatture attive (oltre il 90% dei casi) mentre è ancora limitata, seppur in aumento rispetto allo scorso anno, la diffusione della conservazione sostitutiva di quelle passive. Si stimano, invece, oltre 100.000 imprese che hanno portato in conservazione sostitutiva i principali libri e registri contabili.

Nel 2012 circa 9.000 imprese utilizzano formati elettronici strutturati per scambiare con i propri clienti e/o fornitori tramite reti Edi i principali documenti del ciclo ordine- pagamento, con 50 milioni di documenti scambiati in aumento del 22% rispetto al 2011.

Fonte: Politecnico di Milano