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Conservazione digitale, l’America vara un nuovo piano

By Ottobre 26, 2012No Comments2 min read

Una direttiva varata dall’ufficio del Presidente e dalla National Archives and Records Administration fissa l’orizzonte del 2020 come termine ultimo entro il quale arrivare a gestire in maniera esclusivamente elettronica i dati delle agenzie federali.
Secondo Paul Wester, direttore del programma per la modernizzazione dei record, in tutti i settori dell’amministrazione americana c’è ancora oggi una grandissima quantità di documenti gestiti e archiviati in cartaceo e le agenzie sono state e continuano a essere coinvolte in un passaggio da un vero e proprio paradigma fondato sulla carta, verso un nuovo approccio che poggi sull’elettronica e soprattutto metta al centro i cittadini e i loro bisogni.
La direttiva fissa una serie di obiettivi progressivi da raggiungere da qui alla fine del decennio, e stabilisce tra le altre cose che le agenzie comincino ad archiviare elettronicamente anche le proprie forme di comunicazione digitale, quali ad esempio la messaggistica e-mail e quella sui social media.
Tra i punti salienti del documento spicca infine la richiesta di dotarsi di figure professionali ad hoc, incaricate di supervisionare i processi di archiviazione informatica e definire le policies in materia. Lo scopo è quello di espandere e accrescere il ruolo dei responsabili della conservazione, e a tale proposito nella direttiva si ipotizza la definizione di vere e proprie carriere specialistiche nelle quali si mettano a frutto e valorizzino le esperienze e le best practices.
Quello di cui le agenzie avrebbero bisogno, sostiene sempre Paul Wester, è la definizione di specifici profili professionali affinché si possano scegliere più agevolmente e nella maniera più efficace possibile, le persone giuste alle quali affidare gli incarichi e le funzioni di conservazione digitale.