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Verso l’e-procurement europeo

By Ottobre 1, 2012No Comments2 min read

Primi passi dell’e-Procurement europeo
Il consolato italiano a Parigi è il primo ente amministrativo italiano a lanciare una gara d'appalto telematica rivolta a fornitori esteri secondo gli standard del progetto europeo Peppol (Pan-European Public Procurement On Line). L'iniziativa, proposta nel 2008 dalla Commissione europea, punta a promuovere l'imprenditorialità e l'innovazione nei paesi dell'Unione, facilitando la partecipazione delle imprese ai processi di appalto elettronici, sia a livello nazionale che internazionale.

La piattaforma Peppol
L'obiettivo del Peppol è permettere a qualsiasi operatore economico dell'Ue di partecipare alla gara d'appalto elettronica di una pubblica amministrazione di qualsiasi stato membro, inviando le attestazioni per la partecipazione e le proprie offerte in formato elettronico e con la possibilità di firmare digitalmente i documenti.
L’obiettivo è fare in modo che entro il 2016 tutti gli acquisti pubblici vengano gestiti attraverso l'e-procurement. La Commissione Europea ha l’obbiettivo di far diventare l'e-procurement la norma e non l'eccezione e la tecnologia diventerà il metodo standard per il procurement.

Il percorso vero l’e-Procurement europeo 
Le misure per fare in modo che si vada verso un e-Procurement europeo il più rapidamente possibile e che saranno messe in atto entro la metà del 2013 sono le seguenti:

  • Supportare finanziariamente e tecnologicamente lo sviluppo della struttura di e-procurement attraverso programmi e fondi europei
  • Identificare e condividere le best practice nell'area dell'e-Procurement
  • Monitorare il livello di benefici portati dalla tecnologia
  • Implementare una strategia di comunicazione capillare per informare chi si occupa di procurement sulle opportunità e sui benefici che l'e-Procurement offre.