Gli andamenti presenti e futuri dell’IoT in Italia

Pubblicato in: Approfondimenti il giorno: 20 Giugno 2019

Sveglie che suonano prima in caso di traffico, scarpe da ginnastica che trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo, vasetti delle medicine che avvisano quando ci si dimentica di prendere il farmaco: non è fantascienza ma il risultato dell’Internet delle cose (o IoT, acronimo dell’inglese di Internet of things), vale a dire il collegamento alla rete di dispositivi, apparecchiature, impianti, macchine, attrezzature, che grazie ad esso acquisiscono un ruolo attivo, identificandosi, connettendosi, localizzandosi, elaborando dati e interagendo con l’ambiente esterno.

E producendo risultati nei settori delle applicazioni industriali, della logistica, della mobilità, dell’efficienza energetica, dell’assistenza remota, della tutela ambientale, etc.

Vediamo anzi quali sono i numeri registrati in Italia dall’IoT proprio in questi settori.

Il valore complessivo nel 2018 è stato di 5 miliardi di euro, con un aumento del 35% rispetto al 2017 (in linea con quello degli altri paesi occidentali, dove oscilla fra il +25% e il +40%).

Le soluzioni di Smart Metering (sistemi che consentono la telelettura e telegestione dei contatori di energia elettrica, gas e acqua) sono tra quelli che hanno registrato la crescita maggiore, anche per effetto degli obblighi normativi, con l’installazione di quattro milioni di contatori del gas connessi e 5,2 milioni di contatori elettrici intelligenti di seconda generazione.

Il secondo ambito maggiormente sviluppato è costituito dalle Smart Car, con 14 milioni di veicoli connessi (un terzo del parco auto circolante in Italia).

Il 69% è rappresentato da quei veicoli connessi perché dotati di box Gps/Gprs per la localizzazione e la registrazione dei parametri di guida a fini assicurativi, ma è interessante notare che il 70% dei veicoli immatricolati nel 2018 è dotato di sistema di connessione Sim o bluetooth fin dalla produzione.

Seguono la Smart Home, l’ambito con la crescita più elevata, pari al +52%, dove primeggiano sistemi per la videosorveglianza, gestione dei consumi energetici all’interno dell’abitazione, gestione degli antifurti satellitari.

In una semplice classifica si aggiudicano il posto:

  1. la Smart Home, soprattutto per mezzo degli speaker per la casa connessa
  2. l’Industrial IoT (+40%)
  3. le applicazioni di Smart Asset Management principalmente per il monitoraggio di gambling machine utilizzate per il gioco d’azzardo, di ascensori e distributori automatici (+25%)
  4. la Smart City (+24%) con applicazioni per la sicurezza, il trasporto pubblico, l’illuminazione e nuovi progetti di raccolta rifiuti, gestione dei parcheggi e monitoraggio dei parametri ambientali.

E le previsioni sono in crescita anche per il 2019, quando:

  • saranno installati altri 4 milioni di smart meter gas e 5,8 milioni di contatori elettrici di seconda generazione
  • aumenteranno le Smart Car, con l’entrata in vigore da marzo 2018 per le nuove omologazioni dell’obbligo legato all’eCall(l’allerta automatica per attivare servizi di soccorso in caso di incidente)
  • si incrementerà la Smart Home, sempre per mezzo degli assistenti vocali.

Per quanto concerne le soluzioni IoT per l’Industria 4.0, dove però il reale livello di conoscenza è ancora limitato (con un punteggio di 6,5 su 10), le applicazioni più diffuse sono legate principalmente alla gestione della fabbrica (Smart Factory, 62% dei casi) per il controllo in tempo reale della produzione e la manutenzione preventiva o predittiva, seguite da quelle a supporto della logistica (Smart Logistics, 27%), focalizzate sulla tracciabilità dei beni internamente al magazzino e lungo la filiera, e dallo Smart Lifecycle (11%), per l’ottimizzazione del processo di sviluppo di nuovi modelli e aggiornamento prodotti.

Una delle principali direzioni di sviluppo dell’Industrial IoT è l’analisi e gestione dei dati raccolti, e ciò nonostante soltanto il 33% del campione ha già iniziato a farlo, e solo il 39% delle imprese intende sviluppare in futuro competenze IoT al proprio interno… insomma, ancora una volta si registra un “ritardo” soprattutto da parte delle imprese di piccole e medie dimensioni.

Chi invece non è in ritardo sulle soluzioni tecnologiche è Copying Srl, che fornisce Servizi di Digital Transformation e Gestione Documentale in Outsourcing in tutta Italia (e in particolare in Lombardia, nelle provincie di Milano, Varese, Como, Monza e Brianza), che si concretizzano in:

·      Gestione Documentale

·      Firma Grafometrica e Firma Elettronica Avanzata (FEA)

·      Conservazione Digitale

·      Gestione Infrastrutture IT

·      Privacy e Protezione dei Dati – GDPR.